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Recuperare un file cancellato, senza pagare nulla

La regola che vale più di ogni software: smetti di scrivere su quel disco. Un file cancellato non viene distrutto — viene marcato come spazio libero. Ogni nuovo salvataggio, download o installazione può sovrascriverlo per sempre. Prima di tutto, quindi: niente panico e niente installazioni sul disco da cui vuoi recuperare. Poi segui questi passaggi, in questo ordine: sono ordinati per probabilità di successo e per rischio crescente.

1. Il Cestino (davvero, guardaci bene)

Sembra banale, risolve la metà dei casi. Apri il Cestino e usa la casella di ricerca in alto a destra: con migliaia di file dentro, quello che cerchi non si vede scorrendo. Trovato? Tasto destro → Ripristina: torna esattamente dov'era. Occhio ai casi in cui il Cestino viene saltato: file cancellati con Maiusc+Canc, file su chiavette USB e dischi di rete non ci passano.

2. Versioni precedenti della cartella

In Esplora file, vai alla cartella che conteneva il file → tasto destro → Proprietà → Versioni precedenti. Se ci sono snapshot (creati dai punti di ripristino o da Cronologia file), aprili: dentro può esserci la cartella com'era prima della cancellazione, con il tuo file. Da lì puoi copiarlo dove vuoi.

3. Cronologia file e backup

Se Cronologia file era attiva (Impostazioni → Aggiornamento e sicurezza → Backup), cerca "Ripristina i file con Cronologia file" nel menu Start: sfogli le versioni salvate di ogni cartella e ripristini col pulsante verde. Stessa logica per qualsiasi altro backup: NAS, disco esterno, backup del gestionale. Il momento di scoprire se i backup funzionavano è adesso.

4. Il cestino del cloud

Se la cartella era sincronizzata, il file cancellato è quasi certamente nel cestino del servizio, dove resta per circa 30 giorni (93 per OneDrive aziendale): OneDrive → onedrive.com → Cestino; Google Drive → drive.google.com → Cestino; Dropbox → dropbox.com → File eliminati. Il recupero è un clic.

5. Solo alla fine: software di recupero

Se niente di tutto questo ha funzionato, servono strumenti che scansionano lo spazio "libero" del disco: Windows File Recovery (gratuito, di Microsoft, da riga di comando), Recuva (gratuito, con interfaccia), PhotoRec (gratuito, open source, ostico ma potente). Tre regole non negoziabili: installa il programma su un altro disco (non su quello da recuperare), salva i file recuperati su un altro disco, e metti in conto che i file recuperati possano tornare danneggiati — è normale, se una parte è stata sovrascritta.

Il file è tornato, ma non si apre?

Succede spesso, proprio dopo un recupero: il file c'è ma il programma lo rifiuta. A quel punto non è più un problema di recupero, è un problema di riparazione — il nostro mestiere. Trova il tuo caso: