Aprire una fattura elettronica: p7m, XML e .eml
Ti è arrivata una fattura elettronica e il computer non sa cosa farci: un file .p7m che nessun programma apre, un .xml pieno di codici illeggibili, o una PEC .eml che Outlook non c'è a leggere. Non è nulla di rotto: sono i tre formati con cui viaggia una fattura elettronica in Italia. Qui trovi cosa sono davvero e come leggerli — con i metodi ufficiali gratuiti e, se hai fretta, come farlo al volo senza installare niente.
Cos'è un file .p7m (e perché non si apre)
Il .p7m non è un formato di documento: è una busta di firma digitale (lo standard si chiama CAdES). Dentro c'è il documento vero — quasi sempre l'XML della fattura, a volte un PDF — sigillato insieme al certificato di chi l'ha firmato. Ecco perché fai doppio clic e non succede niente: Windows vede un'estensione che non conosce. Il documento è lì, intatto, va solo estratto dalla busta.
Rinominare il file da .p7m a .xml non funziona: la busta ha un involucro binario attorno al documento, non è solo un'estensione sbagliata.
Metodo ufficiale e gratuito: aprire il .p7m
- Desktop Telematico dell'Agenzia delle Entrate. È gratuito e comprende un visualizzatore delle fatture. Va installato (richiede Java) e configurato: è la strada più "istituzionale", ma anche la più lenta se ti serve solo dare un'occhiata a un file.
- Il software del tuo kit di firma. Se hai una firma digitale (Aruba, InfoCert/Dike, Namirial Firma4NG, Poste…), il programma che usi per firmare apre e verifica anche i
.p7mricevuti, mostrando il documento interno. - Il portale del tuo commercialista o gestionale. Se ricevi le fatture da un cassetto fiscale o da un gestionale, quasi sempre lì dentro le vedi già impaginate: spesso non serve toccare il file grezzo.
Senza installare nulla (e senza caricare la fattura da nessuna parte)
Se ti serve solo leggere una fattura — non firmarla, non inviarla — installare Java e il Desktop Telematico è sproporzionato. Puoi aprire il file qui sotto: trascinalo nel riquadro e ti mostriamo il documento firmato che c'è dentro.
Una precisazione che per una fattura conta più di tutto il resto: il file non viene caricato da nessuna parte. L'estrazione avviene dentro il tuo browser, sul tuo computer. Una fattura contiene partite IVA, importi, dati di clienti e fornitori — è un documento riservato, e non deve finire sul server di un sito sconosciuto per essere letto. Il nostro strumento è costruito apposta perché ciò non accada mai.
Dall'XML alla fattura leggibile
Una volta fuori dalla busta (o se la fattura ti è già arrivata come .xml senza firma), ti trovi davanti il formato dello SDI: corretto, ma per un essere umano è un muro di tag. Le strade per renderlo leggibile:
- Il foglio di stile ufficiale (quello dell'Agenzia delle Entrate o AssoSoftware): trasforma l'XML in una fattura impaginata. Serve però aprirlo con lo strumento giusto, e non sempre è a portata di mano.
- Il visualizzatore qui sul sito: incolla o trascina l'XML e vedi cedente, cessionario, le righe, il riepilogo IVA e il totale, in chiaro. Anche qui il file resta nel browser. Se dentro la fattura è allegato un PDF (la copia di cortesia), te lo tiriamo fuori.
Trovi tutto anche nelle pagine dedicate: aprire un file .p7m, visualizzare la fattura elettronica in XML e, se sei su Mac, aprire un .p7m senza installare nulla.
La PEC arriva come .eml: la catena completa
Spesso la fattura non ti arriva come file isolato ma dentro una PEC, e se la scarichi dal webmail ti ritrovi un file .eml. È il formato standard delle email: contiene mittente, oggetto, testo e — soprattutto — gli allegati. Non serve Outlook per aprirlo.
La catena tipica di una fattura via PEC è a scatole cinesi: .eml (la PEC) → dentro un allegato .p7m (la busta firmata) → dentro l'.xml (la fattura). Con lo strumento qui sopra puoi percorrerla tutta senza cambiare programma: apri l'.eml, apri l'allegato, leggi la fattura. La guida dedicata: aprire un file .eml senza Outlook.
Un'onestà doverosa sui limiti
- Estrarre il documento da un
.p7mnon vuol dire verificarne la firma: se ti serve la prova legale della validità (chi ha firmato, se il certificato era valido a quella data), quella la dà solo un verificatore ufficiale. - Se la busta è di tipo "detached" (la firma sta in un file separato) o è cifrata, non c'è un documento da tirare fuori: te lo diciamo, senza far finta di riuscirci.
Se invece un file di questi è davvero corrotto
Tutto quanto sopra vale per file sani in un formato che non sai aprire. Se il tuo file è invece troncato o danneggiato (un download interrotto, un allegato tagliato), è un altro problema — e a volte riparabile. Parti dalla diagnosi in home: capiamo prima cosa è davvero il file, poi se e come si sistema.